Ayahuasca Oggi

Alcuni scrittori e psiconauti dell’epoca beat hanno riferito sulle loro esperienze con l’ayahuasca, ma é stato solo qualche anno dopo che si é cominciato a diffondere l’uso dell’Ayahuasca in cerimonie di diversa natura.

Esistono oggi alcuni sciamani che realizzano cerimonie in diverse parti del mondo, alcuni si definiscono terapeuti e includono cerimonie di Ayahuasca in programmi di curazione, fisica o spirituale, piú lunghi e complessi.
In molte zone del Perú é possibile partecipare a seminari e diete, alcuni centri si occupano di ricerca e ospitano solo persone fortemente motivate.

L’Ayahuasca viene bevuta in cerimonie dove i prtecipanti sono messi nella condizione di connettare con il proprio io piú profondo, nella maggiorparte dei casi i partecipanti alle cerimonie cercano superazione personale, o la “comprensione” di episodi e processi dolorosi passati.
Tra chi viaggia all’Amazzonia non sono infrequenti i casi di persone che cercano sanazione fisica o la cura a una tossicodipendenza.
Il cerimoniale é semplice e effettivo, le cerimonie si svolgono nella maggiorparte dei casi al buio e l’elemento fondamentale é la musica.

L’effetto della medicina dura dalle 4 alle 6 ore, durante questo periodo di tempo i partecipanti stanni in silenzio e al buio e l’officiante intona canti e icaros, realizza le curazioni e mantiene l’energia della cerimonia, spesso partecipano aiutanti per prestare attenzione e aiuto ai partecipanti.

Ayahuasca

Sono piú di 75 le etnie o tribu della conca amazonica che fanno uso del beveraggio chiamato Ayahuasca, piú che farne uso lo venerano come “Madre Ayahuasca”.L’Ayahuasca viene usata dagli Indigeni per liberare l’anima dai confinamento corporale in modo che possa liberamente viaggiare fuori dal corpo e ritornare a comando.
Ayhuasca é un termine “queqhua” e significa piú o meno letteralmente “cappio dell’anima” “soga del alma” in spagnolo; viene chiamata in molti altri modi dai nativi: caapi, dápa, mihi, kahi, natema, pinde, yage, yaje.
Considerata sacra per essere un regalo degli dei é cosí radicata nell’ uso e tadizioni delle popolazioni indigene che non restano dubbi riguardo a quanto antica puó essere questa pratica come parte essenziale della vita stessa degli aborigeni.

Preparazione dell’Ayahuasca

Negli usi delle popolazioni amazoniche l’Ayahuasca viene bevuta durante cerimonie sacre e per propositi precisi, l’Ayahuasca indica il cammino e pone chi la consuma secondo la tadizione nella condizione di poter imparare, attraverso le visioni e le “intuizioni” ricevute durante l’effeto, come vivere una vita piena e soddisfacente, in armonia con la terra e con il prossimo.

Quadro rappresentante una visione di Ayahuasca

L’Ayahuasca viene usata per curare, é diffuso il suo uso soprattutto per affrontare problemi di carattere psicosomatico, chi beve l’Ayahuasca trova il modo di confrontarsi con le proprie paure e con le problematiche della vita quotidiana da un livello di comprensione maggiore. Usata nella cura delle tossicodipendenze, sono frequenti i casi di “rinascita” spirituale ma anche sociale e professionale.

Gli effeti della bevanda possono essere violenti, non sono infrequenti episodi di catarsi profonda: vomito, pianto, tremore, sudorazione intensa, anche la diarrea é uno degli effetti della pianta.
Secondo gli sciamani o meglio, “Ayahuasqueros” questo é semplicemente una parte del processo, non per nulla, il nome dato dagli amazzonici a questa medicina é “La Purga”.

Visione di Auyahuasca

Una distinzione importante va fatta sulle persone che “invitano” l’ Ayahuasca, su chi la porta e sugli usi che ne fa.
L’Ayahuasca viene preparata solo da famiglie di Ayahuasqueros o dallo Sciamano stesso e la sua famiglia, tutti i partecipanti alla preparazione della bevanda vengono sottomessi a digiuni o regimi di dieta particolari, la raccolta delle piante necessarie alla preparazione viene condotta seuendo regole precise, e la stessa elaborazione é accompagnata da preghiere e canti detti “Icaros”, esistono Icaros per la preparazione e Icaros per le Cerimonie.

Alcune famiglie si dedicano solo alla preparazione dell’Ayahuasca, ma non la “invitano”, la vendono agli sciamani, molti sciamani lavorano con il preparatore aggiungendo erbe e Icaros per propositi speciali.

Il componente principale dell’Ayahuasca é una liana che cresce in tutta l’Amazzonia, la liana stessa si chiama Ayahuasca, il nome scientifico é Banisteriopsis, a questa viene aggiunta di norma una seconda pianta chiamata Chacruna (Psycotria viridis) le due piante vengono bollite per varie ore, se ne ottiene un liquido spesso, scuro e amaro.

Liane di Ayahuasca

I primi alcaloidi isolati di Banisteriopsis sono stati chiamati Telepatine e Banisterine pensando si trattasse di nuove scoperte. Posteriormente si scoprí che questi alcaloidi erano identici al alcaloide hermalina, isolato precedentemente durante gli studi della Alárgama (Peganum harmala), la cahcruna Chacruna (Psycotria viridis) contiene DMT, normamelmente il dmt ingerito oralmente viene distrutto nel nostro corpo da un enzima endeogeno chiamato monoamino-oxidasa (MAO) solo con l’azione inibitoria degli enzimi Mao della harmalina contenuta nella Banisteriopsis é possibile attivare una coscienza piú alta e avere le visioni.

L’ayahuasca viene usata ancora in tutta l’Amazzonia, cosí come vengono usate altre piante da altri popoli nativi del continente americano, In brasile l’ayahuasca é considerata legale, viene utilizzata nelle cerimonie della chiesa de Santo Daime, In perú esistono numerosi centri dove viene utilizzata l’Ayahuasca per scopi terapeutici, molti sono i centri di ricerca spirituale.